Tommaso Gecchelin
Nato vicino Venezia, cresce portando avanti parallelamente le sue due grandi passioni: l’arte e la scienza. La laurea in Fisica presso l’università di Padova gli insegna a risolvere i problemi con intelligenza ed eleganza, donandogli la conoscenza delle leggi della natura. Durante gli studi scientifici concepisce e dipinge varie tele dal tema surrealista, che ha poi l’onore di esporre a Venezia. Mentre sviluppa la tesi sulle implicazioni filosofiche della Meccanica Quantistica, disegna e pubblica il concept per un laptop flessibile, che ha grande risonanza internazionale. Decide dunque di proseguire gli studi allo IUAV mettendo al centro l’utente e quindi spostandosi nel campo del design. Nel frattempo lavora come freelance per alcune aziende nel mondo. | |
Cristal Dreams | |
Coffee table
“Cristal Dreams” è un tavolo basso pensato per Lounge Bar o come tavolo da centro salotto. La peculiare superficie composta di isole ad altezze differenti permette di riconoscere in modo più immediato il proprio drink anche in situazioni molto affollate, seguendo la geometria di Voronoi. “Cristal Dreams” sembra fluttuare nell’aria, come in un onirico quadro surrealista, grazie alla particolare disposizione e conformazione della parte inferiore. Il tavolo è pensato per essere realizzato in Cristalplant, ma la particolare morfologia delle superfici lo rende adatto anche ad altri materiali. Vuole fornire un’esperienza nuova nel ridefinire il concetto stesso di tavolo, nella destrutturazione organica ma funzionale della sua superficie che non è più vincolata ad essere piana ed omogenea, ma si arricchisce di struttura: rendendola più personale, fornisce uno schema cognitivo orientativo oltre che estetico e formale.
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Chroma Label Light | |
Lampada
“Chroma Label Light” è una lampada modulare trasformabile che può, tramite un singolo ed immediato gesto, passare da una suggestiva illuminazione a parete ad un magnifico abat-jour piramidale. Come un fiore stilizzato la sua natura geometrica racchiude la poesia del colore. Infatti, ognuno dei tre petali diffonde la luce di un colore fondamentale per la sintesi additiva: rosso, verde o blu. La gestualità dell’apertura dei petali permette di creare il bilanciamento cromatico giusto per ogni occasione. La regolazione dell’intensità della luce per ogni componente non è più delegata a tradizionali dimmer o interruttori, bensì ad un gesto naturale ed evocativo come il dischiudere un fiore luminoso. Anche qui il ruolo cognitivo ed ergonomico si fonde con l’aspetto formale, in modo che l’oggetto trascenda la sua natura estetica puramente visiva, diventando un’esperienza dei sensi ricca e completa. L’eleganza geometrica essenziale è l’anima della sua trasformabilità, che rende i tre triangoli equilateri sul piano della parete un tetraedro, figura solida da poggiare su ogni superficie.
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